Quella volta che incontrai uno straniero alto e bruno! Versione Integrale

Quella volta che incontrai uno straniero alto e bruno! Versione Integrale

QUELLA VOLTA CHE INCONTRAI UNO STRANIERO  ALTO E BRUNO!   Tutto ebbe inizio una mattina di Giugno. Mi alzai  ed ero indecisa se scendere in pigiama a far colazione fuori nella veranda o se mettermi qualcosa di più decente. Per fortuna decisi per la seconda possibilità!!! Non so neanche io perché. Comunque…procediamo con ordine.  Scesi, uscii fuori, e, seduto con il giornale in mano, intento nella lettura,  c’era questa meraviglia del genere umano. Viso bellissimo e fisico perfetto. Ah.. dimenticavo..aria ed espressione intelligente..che non è poco!  Come misi un piede fuori, alzò la testa dal giornale e mi disse “ciao”. Io, tipo salame imbalsamato, ansimai qualcosa tipo “Ah, ciao ma..ci conosciamo?” e rimasi impalata a bocca aperta con un sorriso melenso dipinto in faccia. Dopo qualche secondo mi accorsi del suddetto sorriso e cercai di ricomporre la faccia. Ma lo stupore era pietrificante. A onor del vero, tutto era reso ancora più avvincente dal fatto che anche lui non era rimasto indifferente..anzi! Corrispondenza totale. Nell’aria erano sospesi i pensieri di entrambi che dovevano suonare tipo, Io, “E tu chi sei? Da dove sei sbucato? Oh mio Dio!! Ma cos’è, uno scherzo? Chi l’avrebbe detto di trovare questo figo spaziale materializzatosi dalla notte alla mattina? Che ci fa questo sconosciuto a casa mia?”. Lui, “Ah, però, e questa chi è?? Io pensavo che ci fossero solo Marta e Giovanni..però però però..Buongiorno bellezza…la giornata si prospetta interessante!!!” Ecco. A questo punto, per qualche frazione di secondo, mi si era fatto il buio nella mente. Sparito Giacomo, spariti tutti, esisteva solo lui, l’attraente e affascinate sconosciuto che mi fissava ipnotizzato, l’inviato del...
Peccato che le coincidenze non esistano!

Peccato che le coincidenze non esistano!

L’altra sera sono andata in via Margutta alla presentazione di un libro su Massimo Troisi con la mia amica Iris Peynado. Iris, che è stata tra i protagonisti di uno dei più famosi film di Troisi, in coppia con Roberto Benigni, “Non ci resta che piangere”, dopo le riprese del film era rimasta molto amica di Massimo. IRIS PEYNADO La serata di qualche giornata è stata organizzata per presentare il libro “Oltre il respiro”, scritto dalla sorella di Troisi, Rosaria. Durante la serata Iris ha ricevuto la notizia che quest’anno sarà premiata al Troisi Festival. E’ stata una serata molto divertente e commovente, ricca di aneddoti su Massimo Troisi. La cosa che mi ha colpito di più è stato sapere di un amore “segreto” che Massimo ha custodito per tutta la sua vita per una ragazza bellissima, dalla quale si era separato a malincuore per non farle pesare i suoi problemi di salute. La cosa sconvolgente è stato scoprire che Anna, così si chiamava la ragazza morì inaspettatatamente un giorno del ’94, il 3 giugno. Massimo, dopo aver scritto alla famiglia di lei, andò a dormire..per non svegliarsi più. Era il 4 giugno 1994. Sono rimasta senza parole..incredibile coincidenza… Peccato che le coincidenze non esistano!!!...
Qualcosa su cui gli scrittori dovrebbero riflettere..:)

Qualcosa su cui gli scrittori dovrebbero riflettere..:)

Mi sono imbattuta, leggendo un blog americano per scrittori, in una citazione di Robert McKee che dice: “When talented people write badly, it’s generally for one of two reasons: Either they’re blinded by an idea they feel compelled to prove, or they’re driven by an emotion they must express. When talented people write well, it is generally for this reason: They’re moved by a desire to touch the audience”. “Quando le persone di talento scrivono male, accade generalmente per due ragioni:o sono accecati da un’ idea che si sentono costretti a dimostrare, oppure sono guidati da un’emozione che devono assolutamente esprimere. Quando le persone di talento scrivono bene, accade generalmente per questa ragione: sono mossi dal desiderio di toccare il pubblico”. Inoltre la definizione di “storia” recita così: “Una narrazione, vera o fittizia, in prosa o in versi, il cui scopo è quello di interessare, divertire, o istruire i lettori”. Il succo del discorso è quindi, come dice Joe Bunting, l’autore del blog, che: “le belle storie non riguardano i sentimenti dello scrittore. Le belle storie interessano, divertono o istruiscono i lettori. Sono d’accordo. Molto spesso ci si dimentica del pubblico e ci si concentra troppo su se stessi col risultato di annoiare e di non avere successo… che ne pensate?  Scrivete i vostri commenti qui sotto. Sono proprio curiosa di sapere la vostra opinione!...
Armani che stile! – Armani, what a class!!

Armani che stile! – Armani, what a class!!

Stamattina passeggiando per via del Babuino  guardavo le vetrine in cerca di ispirazione quando, ho sentito una voce che diceva:”Armani!”. Giro la faccia e in una frazione di secondo mi trovo faccia a faccia, anzi, vista la strettezza del marciapiede, spalla a spalla con Giorgio Armani. Che dire? Un mito d’uomo dall’età indefinibile. Bello. Perché è proprio bello, nonostante sfiori gli ottanta. Passeggiava anche lui, elegantissimo naturalmente. Chissà dove andava? È durato tutto una manciata di secondi ma sono stati sufficenti per trovare l’ispirazione. Amo la classe in tutte le sue manifestazioni e “re Giorgio” di classe ne ha da vendere!! …e oggi non aveva neanche una ruga!!!;) Today I was walking on via del Babuino, in Rome. I was watching at the shop windows looking for inspiration when I heard a voice :”Armani!”. I twisted my face and suddently I was facing  Giorgio Armani. What can we say? An ageless legend. He’s so handsome, really handsome in his eigthys. He was walking as well, very stylish..obviously! I wonder where he was going..Anyway..Everything happened in few seconds but they was enough for catch my inspiration. I love class so much and I think that “King Giorgio” has A LOT OF CLASS!!! …TODAY HE WAS WRINKLELESS TOO!!...
Pic Nic si, ma very chic!

Pic Nic si, ma very chic!

Un regalo che adorerei ricevere, e lo sto dicendo sempre più spesso, è un cestino da pic nic. Sì, proprio un bel cestino da pic nic in paglia con tanto di tovaglia a scacchi, piatti, bicchieri..insomma tutto l’occorrente per andare in un bel posto in campagna, magari sotto un albero e sdraiarsi mangiucchiando cose buonissime. Non l’ho mai fatto in vita mia e mi piacerebbe tantissimo!! Andrebbe benissimo un romantico pic nic a due ma anche un pic nic party con gli amici..magari tutti vestiti stile anni ’40 o ’50. Tutti dovrebbero arrivare con i loro bei cestini e i vestiti vintage, comprensivi di trucco e capelli in stile…meglio ancora se a bordo di un’auto d’epoca. Uhmm..credo che non passerà molto tempo e organizzerò una festa così! Sarebbe divertente, no? ……..NON SONO ADORABILI?????...