SCAPPO DALLA CITTA’: 6 posti magici fuori dal mondo

SCAPPO DALLA CITTA’: 6 posti magici fuori dal mondo

1. Sul lago incantato Una proprietà sperduta, Les cabanes des grands lacs, nella Franche-Comté, a un’ora di strada da Mulhouse, che ricorda la regione dei grandi laghi canadesi. Qui ce ne sono cinque, incastonati nella foresta e una ventina di capanne, la metà galleggianti, eco-friendly e cocooning. Nell’Éco-hutte comune ci si ritrova per un bicchiere di vino e un tagliere di formaggi locali. Si pesca, si va in bicicletta, in canoa, ci si tuffa nel lago. Il must? Il Diner du terroir, la cena tradizionale servita a otto metri di altezza tra i rami di una quercia secolare. Ma anche la Spa galleggiante, 100 per cento ecologica. 2. Tra le Montagne Rocciose in Colorado.A otto ore di strada da Denver, ci si sente avventurieri del secolo scorso a Dunton Hot Springs, un’antica città mineraria abbandonata dagli ultimi abitanti nel 1918. Oggi in questa splendida valle alpina delle montagne di San Juan, le capanne in tronchi di legno e le tende spaziose ospitano camere très chic, mentre il saloon, con tanto di arredo originale, è stato trasformato in un’accogliente zona soggiorno dove si servono piatti raffinati. Attorno, i grandi spazi spettacolari dei cult movies americani, verdi in estate, arancioni, ocra nel foliage in autunno, bianco smagliante quando cade la neve. Il plus? Il bagno nelle sorgenti d’acqua calda naturali, la pesca alla mosca, le cavalcate selvagge, le scorribande lungo il fiume in kayak. 3. Nella fattoria Còrsa In Corsica, tra mare e montagna, nella valle dell’Ortolo, in una vasta proprietà di mille ettari di macchia mediterranea, vigne e pascoli, si nasconde l’Hameau de Saparale. Qui ci si rifugia in una...
Fare soldi con il franchising estero: E’ appena uscito su Amazon il libro di Mario Sansoni

Fare soldi con il franchising estero: E’ appena uscito su Amazon il libro di Mario Sansoni

      Sapete che il franchising all’estero è un’ottima fonte di guadagno ed è in netta espansione? Orientarsi non è facile ma basta informarsi attraverso i canali giusti e il gioco è fatto. Mario Sansoni, esperto di franchising ha delineato nel primo volume della sua collana, quattro paesi, quattro scenari di business per espandere la propria attività all’estero. Usa, Hong Kong e i mercati asiatici, India e Filippine sono tutti luoghi, per esempio, dove il Made in Italy sempre alla grande ed è capace di grande attrazione. In un momento di crisi del nostro paese è possibile avere un enorme successo all’estero e sono già tanti quelli che stanno seriamente intraprendendo questa strada. Questo libro è nato per tutti coloro che vogliono darsi un’opportunità in più: andare all’estero con il proprio brand oppure affiliarsi ad un franchising estero. Le problematiche sono molteplici e non è tutto facile come può sembrare anche perché ogni paese ha le sue regole specifiche e le sue criticità. L’importante è sapere come fare e a chi rivolgersi e capire quale paese può darti la formula di franchising più redditizio. Questo volume è il primo di una serie di libri dedicati al Franchising nel mondo dove i Paesi presi in considerazione vengono analizzati con le loro opportunità, i pro e contro e le informazioni necessarie per fare il grande passo. Il franchising è un ottimo strumento per crescere sui mercati esteri e ampliare le proprie opportunità di business. Il numero delle aziende che ricorre al modello franchising per raggiungere questo obiettivo è in continuo aumento visto che permette ai franchisor di ridurre i problemi...
Addio a Hubert de Givenchy

Addio a Hubert de Givenchy

Addio al conte Hubert de Givenchy, fondatore dell’omonima maison sinonimo di glamour francese, autore della trasformazione di Audrey Hepburn in Sabrina e in un’eterna icona d’eleganza, ma anche creatore degli abiti indossati dalle donne più famose della seconda metà dello scorso secolo, da Jacqueline Kennedy Onassis alle principesse Grace a Caroline di Monaco, da Greta Garbo a Marlene Dietrich, da Lauren Bacall a Elizabeth Taylor. Tutti personaggi femminili per cui Givenchy ha rappresentato il sarto d’elezione, ma nulla a che vedere con lo speciale rapporto che si creò con Audrey Hepburn, diventata dal primo incontro nel ’53 la sua musa e fonte d’ispirazione. L’incontro tra il couturier e l’attrice avvenne per il guardaroba del film cult Sabrina interpretato dall’ indimenticabile attrice. Ma Givenchy aveva pensato di aver ricevuto nel suo atelier la Hepburn “sbagliata”: “Credevo fosse Katharine, di cui ero fan”. “Mi chiese di disegnarle il guardaroba per Sabrina. Io ero a metà collezione, ma le mostrai alcuni modelli che sembravano tagliati per lei” raccontava il couturier a Yann-Brice Dherbier, autore della biografia dell’attrice, L’intramontabile fascino dell’eleganza. Nato a Beauvais, nel nord della Francia, nel 1927, Hubert James Taffin de Givenchy aveva lasciato la sua città natale per trasferirsi a Parigi a 17 anni, contro la volontà della famiglia, perché voleva lavorare in una casa di moda. Il debutto dello stilista blasonato avvenne con Jacques Fath. Intanto il giovane Hubert studiava all’ École Nationale Supérieure des Beaux-Arts, a Parigi. Nel 1946 cominciò a collaborare con Robert Piguet e nel 1947 con Lucien Lelong prima e con Elsa Schiaparelli poi, diventando il direttore artistico della boutique di Place Vendome. Nel...