Il regolamento europeo per i droni

Il regolamento europeo per i droni

I velivoli senza pilota (o “droni”) sono un settore dell’aviazione in rapido sviluppo, con un grande potenziale in termini di nuovi posti di lavoro e di crescita. Il termine “velivoli senza pilota” (Unmanned aircraft) comprende aeromobili molto diversi, da quelli molto grandi simili per dimensioni e complessità agli aerei con equipaggio, fino ai velivoli più piccoli come quelli per uso ricreativo. Soprattutto i droni più piccoli vengono sempre più utilizzati in tutta l’Unione europea (UE), ma in un quadro normativo molto frammentato. Sebbene si applichino le norme di sicurezza nazionali, queste sono diverse e non omogenee a seconda dello stato UE interessato e spesso alcune norme a garanzia della sicurezza non sono affrontate in modo coerente. Lo stato attuale sulla normativa Europea Dopo un periodo di consultazione di quattro mesi sull’avviso di proposta di modifica, NPA 2017-05, l’EASA ha pubblicato il parere 01/2018, compresa una proposta di un nuovo regolamento per le operazioni dei droni nella categoria “aperta” e “specifica”. la categoria ‘aperta’ è una categoria di operazioni dei droni che, considerati i rischi connessi, non richiede un’autorizzazione preventiva da parte dell’autorità competente né una dichiarazione dell’operatore del drone prima che l’operazione abbia luogo; La categoria “specifica” è una categoria di operazioni con droni che, considerati i rischi, richiede un’autorizzazione da parte dell’autorità competente prima dell’operazione, tenendo conto delle misure di mitigazione individuate nella valutazione del rischio operativo, fatta eccezione per alcuni scenari standard in cui un la dichiarazione da parte dell’operatore è sufficiente o quando l’operatore possiede un certificato di operatore per APR light o very light con i privilegi appropriati; La categoria ‘certificata’ è una categoria di...