TI PIACEREBBE SCRIVERE COME EINSTEIN?

TI PIACEREBBE SCRIVERE COME EINSTEIN?

Scrivere come un genio, senza esserlo. A breve sarà possibile grazie all’invenzione di un “font”, l’insieme di caratteri tipografici accomunati da un certo stile grafico, basato sulla scrittura a mano di Albert Einstein, genio per antonomasia. Il progetto è di un tipografo tedesco e cerca fondi sul sito Kickstarter. L’obiettivo è rilasciare quest’anno la versione completa per celebrare il centenario della Teoria della Relatività. Harald Geisler, tipografo di Francoforte che ha già realizzato un font basato sulla scrittura di Sigmund Freud, vuole trasformare la scrittura naturale di Einstein in un font da poter utilizzare nei documenti digitali. Un modo, spiega sul sito di crowdfunding, per catturare un “pezzo” di genio in quello che scriviamo. I soldi raccolti saranno utilizzati per completare il progetto tipografico e renderlo disponibile a tutti. Geisler spiega che sta lavorando al “font Einstein” dal 2009 con Elizabeth Waterhouse e ha studiato centinaia di pagine di manoscritti dello scienziato. Un font che riproduce una scrittura a mano è peculiare perché ogni lettera può essere rappresentata in modo leggermente diverso a seconda di quella che la precede o la segue. Per assicurare la continuità grafica, Geisler vuole creare versioni multiple di ogni lettera per fare in modo che questa possa cambiare e adattarsi alle altre contenute nella parola, mentre la si sta digitando. L’obiettivo della campagna su Kickstarter è di 15mila dollari ma anche se restano altri 37 giorni per le donazioni, è già stata superata quota 13mila.   (Fonte: ANSA)....
LA SCIENZA FINALMENTE SPIEGA PERCHÉ I MUSICISTI DI TALENTO HANNO SEMPRE TANTE DONNE CHE LI ADORANO

LA SCIENZA FINALMENTE SPIEGA PERCHÉ I MUSICISTI DI TALENTO HANNO SEMPRE TANTE DONNE CHE LI ADORANO

Solo due parole: evoluzione musicale Charles Darwin ha affrontato molte questioni complicate in vita sua, ma quando è arrivato al momento di spiegare perché gli uomini facessero musica, fu assolutamente sicuro nel rispondere: “lo fanno con lo scopo di affascinare il gentil sesso”. E anche se come prova basterebbero le innumerevoli canzoni d’amore che sono state scritte nella storia, nessuna ricerca scientifica fino ad oggi era riuscita a fornire una prova certa che convalidasse l’istinto di Darwin in modo definitivo. Ma finalmente, uno studio portato avanti da Benjamin D. Charlton dell’università del Sussex ha scoperto che l’abilità musicale degli uomini è direttamente connessa a quanto viene trovato attraente dalle donne. Charlton ha scoperto che le donne al culmine del loro ciclo – periodo nel quale sono più fertili – trovano i musicisti che scrivono e suonano musica difficile e ricercata più attraenti dei compositori dal gusto più semplice. Questo, secondo Charlton potrebbe essere “la prima prova empirica che vede nella selezione sessuale la causa dell’evoluzione della musica”....